Concorso Letterario "Federico Ghibaudo"
Premio Speciale Giuria
SENZA TITOLO
di Rossana Pinato 1^G
Sorridi un poco e te ne vai,
pensoso,
avvolto da un profondo senso di malinconia
e da una tristezza
continua ed assillante.
Lo sò,
che tu cerchi un paesaggio fantastico
che non si esaurisce nemmeno
nella tua dimensione e nel tuo mondo,
ma nemmeno tu
sai se esiste.
Questo luogo,
di cui tu parli,
io sò che è infinito
ed è proprio questa sconfinatezza nei limiti
che travolge la tua anima
e occupa i tuoi pensieri.
Tu sei come un fiore,
perché avresti potuto sbocciare
se questo pensiero strano
come un vento impetuoso
non ti avesse portato via da me.
Ma io molte volte avevo cercato di capire
il tuo sguardo
e le tue parole piene di entusiasmo
e molte volte mi sono ritrovata nel buio,
dove nessuno poteva vedere o capire
se non tu.
Nell'oscurità io ho vissuto,
e sognando ho scoperto di invidiarti,
perché tu,
tu sì che hai avuto coraggio,
molto più coraggio di me,
che ho sempre avuto paura
ed è questo il mio grande segreto,
che non ho mai rivelato a nessuno.
Se solo l'abisso che ora ci separa
potesse essere colmato
con le mie lacrime,
ora saremmo insieme,
di nuovo insieme,
ma forse è stato meglio così.