Concorso "Federico Ghibaudo"
"IL CANTO DI ATROPO" - (Ventitrè)
di Luca Pasina 4^H
Il tempo passa per tutti ma voi non invecchiate con me,
l'orologio si è fermato ed io tento di dare la carica a molle di
sale.
No, la voglia del ghiaccio sulla pelle s'è sciolta col tramonto
e pioggia bagna le spiagge dove caddero l'amore e l'affetto.
... e se la forza ancor vive tutto è Salvezza!
Non posso rubare la luna durante la sua eclissi totale
e non posso fare a meno che il suo pallore illumini i suoi
giorni.
Le nostre orme, lasciate su quella spiaggia, stanno cedendo al
mare
ma lividi restano e Dio solo sa se andranno via un giorno.
... e se la fiducia ancor vive tutto è Salvezza!
Rabbia, di non sapere dove cade il sole la notte più triste;
desideri, di vedere ancora il gentil sorriso che il cuore mio
riempì.
Solo un numero ormai ci lega, Morte e Vita, Primavera e Autunno:
i tempi finiranno col nostro incontro sublime nella valle del
non-Dio.
... e se la ragione ancor vive tutto è Salvezza!
Io mi rifugio per ora in ciò che vita mia custodirà
e immagino me stesso, con quei brandelli di cuore che rimarranno,
fermare il cammino della luna crescente, se Lei vorrà aiutarmi;
perché il ventitrè sia un giorno qualunque, un numero
qualunque.
... e se l'amore ancor vivrà tutto sarà Salvezza!!!
in fede Luka