Concorso "Federico Ghibaudo"



"IN UNA PACE VERDE"
di Giuseppe Mariani 4^H



In una pace verde
(tenera gioca col vento)
Siamo seduti,
Sedotti godendo sussurri di vita

Scoppio di grida violenza terrore,
L'erba ferita di sangue:
Silenzio terribile innaturale.

Seduti siamo compagni nel dolore nel rimpianto,
Fissando un sole che fugge
Nostalgia traboccante dal cuore;
Amore, amore cercato, ora

Stuprato

Scrutare nell'animo, lacerato nel fondo
Trovando cenere e sale e roccia che si sgretola,
La pioggia battente,

Impotente
Spezzato ogni fiore,

Il cuore bagnato
Dal dolce colore dell'ultimo

Giorno che muore
Lama di luce che allaga ogni speme

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Ferro che stride il grido di uomo,
Buio accecante il Tutto è davanti:
Segna il tuo passo, la carne già cede,
Crepa la roccia il nome che porti.

Nebbia che offusca lo spirto tuo domo,
A te la condanna da schiere di santi,
(Niente già vale più che sola fede)
Cadi in ginocchio nel regno dei morti.

Il fuoco che stringe le lame inferne
Si spegne: l'occhio trafitto ora osa
Miraggio di luce: alita vita

Chi solo dona verità eterne,
Fragranza di viva purissima rosa:
Amore perdona l'aria molcita.