Concorso Letterario "Federico Ghibaudo"


“HO GIA’ TUTTO IN MENTE”

di Martino Agostoni - 5^D


Ho già tutto in mente.
Ma non sono un poeta.
Non uno vero, tradizionale.
Dovrei articolare l’idea
elaborarla, esaminarla,
esprimerla.
La forma aulica, compressa, retorica,
un vero settenario
o un ridondante decasillabo,
allettare, alleviare, allitterare,
similitudini: come il mare che
come il sole che
come ogni cosa finisce;
ma dovrei ricominciare:
con più pathos:
la morte che su tutti incombe,
il triste amor che mi pervade,
la speranza illusoria sognata.
No. Patetico.
Allora scrivo cosciente e limitato
con incolmabile ignoranza
senza senso né speranza
dal mio tempo abituato
a muovermi e a fare
per infinito spirito di guadagnare.
Perché dare giudizio?
Posso solo considerarmi
schiavo di una moda
che non mi lascia gustare
un irraggiungibile ideale.
Scherzo, fingo
ma se scrivo tutto questo
con bassa ispirazione,
troverò altrove
l’altra condizione
che conduce a
.....
Meglio non pensarci
ridursi,
satirizzarsi e
restare contaminati,
per ora.