Concorso Letterario "Federico Ghibaudo"

 

LA COMETA

di Ulisse Cecini - 4^E


O cometa, tu rassomigli alla regina delle stelle
il tuo volto è candido e luminoso
e la tua chioma risplende di un velo di seta
che si staglia nell’immensità del cielo.

Ammagliato da si tanta bellezza
ripenso alle notti che oscurano i secoli passati
chiedendomi s’altro occhio umano
sia stato accecato dal tuo splendore.

Forse prima che il nostro piede calcasse la terra
tu già esploravi i cieli infiniti
e quando l’impetuoso vento spargerà i miei inceneriti resti
non un piccolo velo di oscurità sminuirà la tua luce.

Rifletto così sul tuo eterno viaggio
e ammiro l’antico ma sempre nuovo tuo nucleo
che porta con sé le anime
di migliaia di sconosciuti sognatori.

Quando molti anni saranno trascorsi
il mondo che ora vedo più non sarà
ma la tua sagoma lucente sarà scorta
nel blu degli ignoti cieli futuri.

Altri uomini ti osserveranno
e se l’umano sentimento non sarà mutato
accenderai di sogno il cuore di colui
che ti ha osservato.

L’immutabile tuo sembiante
solo sarà garante della mia era
e il tuo nucleo solo avrà impressi
i segni dell’umana storia.

Così anche la modesta esistenza mia eternerai
quando un ignoto viaggiatore disperso
vedrà il riflesso della mia anima
mentre si specchia nel mare della tua luce.