La domanda è semplice. La risposta
al contrario è complessa.
O forse no.
Forse limpresa più ardua è trovare la domanda
giusta.
La nostra. Perché
-"Come stai?"-
non può essere il fulcro attorno a cui
ruotano le parole.
Avrebbero mille inizi e non una
-non una-
fine.
E quello che si cerca poi, una fine, quello che
raramente si spera
di trovare. La fine della risposta, della domanda ultima.
Della vita.
Vorrei un inizio, un indizio per sapere qual è la strada
da
percorrere. Non quella giusta, quella più bella.
Linizio della verità. Guardo
Guardo negli occhi le gioie tentatrici.
Un bambino, un desiderio, un amore, un dio.
O luna, compagna del cielo stellato.
Sei il sogno di amanti, filosofi e folli.
Sei custode dei miei dolci segreti. Quelli che neppure
io rivedrò mai più. Quelli che, intravista
la luce orale -oratrice- fuggono. Senza rinchiudere la
porta.
Senza dire addio.
Essi hanno visto. Hanno trovato luscita dal
labirinto dei miei pensieri.
Ed ora sono in te. O luna.
Se questo è il premio -un tuo bacio-lincanto-
chi non vorrebbe arrivare?
E rimanere in sospeso sulla vita senza sapere dove sta,
realmente.
In un bambino. In un desiderio. In un amore. In un dio.
"QUESTA NOSTRA ESISTENZA"
Questa nostra esistenza è intreccio di
fili, incrocio di vie
prima straniere.
E scoprire che si cambia, si sbaglia, si soffre
Non è nostra, è...
E del mondo cui apparteniamo. E delle altre
vie. E dei fili legati.
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