Liceo Scientifico "Paolo Frisi" - Monza |
Se esercitassi la mia mano sinistra imparerei a scrivere anche
con quella.
E invece mi trovo spiazzata da questi limiti, da questi confini
che la realtà pone al mio regno disordinato. E tutti gli sforzi
che faccio per uscire non servono a nulla, anzi, mi fanno
ricadere, ed è dura rialzarsi; se non fosse che ho trovato la
luna, che si china e mi porge la mano, che mi aiuta a
ricominciare. La luna, una guida salda e sicura, unamica
fedele e silenziosa che osserva, e sa parlare più di ogni altro.
E bello lasciarsi trasportare dalla musica, seguire leggera
le note, e volare nel cielo stellato, e guardare il mondo
addormentarsi... Sapere di poter pensare, fare vagare libera la
mente nellaria fresca per cogliere il mistero di un
sorriso, di ciò che racchiude in sé il gusto della vita, il
vivere stesso: una cosa fantastica, e non merita di essere
sciupata, di essere buttata via.
E il sole sorgerà di nuovo; un raggio di luce bucherà il buio
della mia mente, che troppo spesso non riesce a lasciar perdere
il pensiero di imparare a capire...
Ho visto un gatto giocare, e i dolci colori dellalba
invadere la campagna; ho visto le stelle sorridere, e la paura
negli occhi di un giovane passero che non riusciva a rialzarsi in
volo, la paura di dover rimanere per sempre intrappolato e non
poter più parlare con le nuvole.
E un miracolo questa vita che racchiude tutto
luniverso, che passa in ogni istante nelle mie mani, e
scorre negli sguardi puri e caldi dei veri amici; una vita unica
e speciale. E scoprire questa unicità mi spinge a non smettere
di cercare, perché la banalità è un nemico da fuggire, ed è
brutto il rumore del vuoto interiore. Sento lindifferenza
girare fra i banchi di scuola, e cattiva condizionare i rapporti
già deboli di persone diverse tra loro, ma rese uguali dallo
stesso copione che si ostinano a recitare. Ho scoperto
lamicizia di uno sguardo, di due occhi sinceri che vogliono
e possono accogliermi...
Tornerò a sdraiarmi sulla neve ad ascoltare il silenzio sotto il
cielo azzurro tra cime di montagne uniche e speciali. E poi
condurrò la mia anima a correre sui prati e nei boschi, dove
sento libera la libertà. La cosa più bella che ho della vita è
la vita... e so che tutto ciò che accade non avviene a caso.
Il fatto è che non riesco a parlare... a volte sembra che
tutto vada bene, e poi arriva il dolore come uno schiaffo
improvviso, e di nuovo lacrime scendono, e si perdono
nellaria; ora so cosa fa star male.
E in questo labirinto di pensieri mi perdo, mi sto perdendo, e
cerco la strada per uscire; ormai è come un tunnel che piano
piano mi sta portando a rivedere la luce, una luce che forse non
sono mai riuscita ad afferrare, pur avendola sottomano...