Liceo Scientifico "Paolo Frisi" - Monza


Concorso Letterario "Federico Ghibaudo"

 

"ALLA FINESTRA"

di Cristina Vitale - 2aH


Volare, volare!
Hai preso male le misure, in bilico, cadi.
Il fondo di quel pozzo.
Fidati ci sono qui io.
Amori falsi, amori come doveri. Vivere senza amori non è vivere
I giorni passano, passano.
Quella montagna innevata, quelle nuvole, quel cielo.
Persone che se ne vanno, giusto quelle più vere.
Una carezza, un abbraccio, un pianto, un sorriso, dolcezza.
Tutto da deboli. Vergogna stupida! Quanto ti costa?
Stiamo precipitando! Fidati. Non cacciarti in quel labirinto,
è buio, ti perderai. Prendi il volo. Va con loro, spensierati,
ariosi uccellini. Questo cielo è pure tuo.
Vento che ti scorre nelle vene.
Caro mio maestro di vita! Guarda: tutti opachi. Non si fidano
"Com’è finita l’allegria, quanto amaro disincanto".
Io sono qui, insultami, calpestami. Non ti abbandono comunque.
Burattini del tedio. Guardali: amici? No! Fidati.
Caro mio maestro di vita! Guarda: si vergognano di essere.
Quella montagna innevata, quelle nuvole, quel cielo.
Libertà! Vai! Esci da quel corpo! Vola! "Interpreta chi sei".
Il dolore parla non fuggire, ascoltalo, piangi insieme a lui.
Giovane, sei pieno di energia, non lasciarla in fondo al cuore.
Vivi! Intensamente! Sempre libero di amare!
Caro mio maestro di vita! Guarda: è in balia dell’apatia.
Di me ti puoi fidare. Perché dovrei riempire di parole subdole
questo mondo già andato?
Possiamo dargli una mano, tirarlo fuori da quel pozzo.
Giovane, sei pieno di energia.
Azzarda l’impossibile.
Cresci, gioia o disperazione. Vola, sei libero di amare.
L’ipocrisia deve perdere.
Questo cielo è pure tuo.
Vento, dolce carezza.
"Interpreta chi sei". Getta quella maschera! Boccia quella recita!
Vivi!
quella montagna innevata, quelle nuvole, quel cielo.
Caro mio maestro di vita! Andiamo!

Vivo di questa mia utopia.
"Mentre fuori dalla finestra, si alza in volo soltanto la polvere"



(le frasi fra virgolette sono di Renato Zero)