Strana disputa
a cagione del sole
o della luna?
Dei pensieri arsi,
virili scintille
lucciole vaganti
tra gli spiri,
ora delle fronde impetuose
ora della mite corrente,
che nei vortici medesimi
esaltatori concentrici
della vanità
si dilegueranno
nelloscurità.
O delle pallide variazioni
del contemplare lessere
nella sua divergenza
nella fosca solitudine planetaria
tra i campanelli doro
desolati raggiungitori
dellorecchio offeso,
nella tremula voce
dei sogni esortatori
della quieta alba
dove non esiste tempo
tra la risacca e il frangente
dove il mosso digrignarsi bianco
copre il salato riflettersi celeste
dove non si rabbrividisce
alla brezza pungente
degli aliti funesti.
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