Liceo Scientifico "Paolo Frisi" - Monza


Premio Letterario "Federico Ghibaudo"
Premio Speciale Giuria

"STRANO STRANIERO STRAORDINARIO"

di Luca Stucchi - 2aI


Curiose le stelle mi guardano
e io nella mia selva di oscuri sogni le vedo
lontane
Loro
l’espressione di chi vive guardandomi immaginandomi
non badando però alla mia esistenza

So che loro presenziano seppur passivamente alla mia vita
straniere come chi crede di conoscermi
e ha la bambina presunzione
di affondare il coltello nella tumefatta piaga
del dolore che si riacutizza nonostante la cicatrizzazione
credendo di poter affrontare la vile azione
senza dover assumersi le responsabilità
e le vittorie dell’umile offeso
che ne derivano

Incomprensibile problematica
del sentirsi superiore allo straniero
e quindi superiore al sé stesso straniero che non si conosce
della vita di ognuno che cresce
di qualcuno che vive
e della più parte che sopravvive
colla sapienza di chi si stacca
e cadendo aspetta lo schianto
per passare
ma a chi
non sa

Di un altro paese
di un altro pianeta
di un altro
così semplicemente anche tu straniera
fiore dai petali dal cuore
grande tondo doppio
sogno di me adolescente
banale sognatore
in trentadue volte
più due ancor più rosee e
in due ancor più dolci semplici frutti e
il più grande
irraggiungibile petalo
della mia
lontana
straniera
utopia

Tutto è straniero
a noi
semplici burattini
di noi
Stessi
e del
Must
che ci rende futili
CusciniSenzaPiume

Lo stesso
incomprensibile fatto
della esistenza
dello straniero
rende codesto
strano
incomprensibile
da temere tanto da combatterlo
ostacolarlo
ucciderlo
per poi
ritornare
pensarlo
piangerlo
e scoprire troppo tardi
il tardivo
il timido
il timoroso
Saggio
nascosto in un bugigattolo
nel nostro intelletto
più fine
ma più antico

Umani
siamo
e quindi ci è consentito esserlo
stravaganza e
stranezza
dello straniero
sono fantastiche portatrici
di curiosità
e distruzione
perché noi
tristi vegetali
come il polline senza i suoi trentanove petali
pur di soddisfare
la sinistra curiosità
devastiamo
cerchiamo
e poi delusi
noi contro noi stessi
perché non ci capiamo
in una guerra
tanto così
perché non capisco

Strani
come chi si guarda allo specchio
e
trova uno strano
Odiato
perché Diverso
ma Uguale
a tutti gli altri

Tante stranezze ci sono
in questa boccia
Multicolore
e tante ancora
ce ne sono dentro casa
ce ne sono dentro noi
dentro se stessi

E più ce ne sono
queste stranezze
sono straniere
estranee al nostro punto di vista
e così
Diverse
tanto da essere
essere Straordinarie

Straordinariamente
c’è da invidiare
allo strano
allo straniero
una grande quantità
di
Nozioni
poetiche
filosofiche
trasgressive
Nuove soprattutto

IncomprensibilE
è la
Straordinarietà
nell’essere
Strano
dello
Straniero
MA
lo
Straniero
è

Stano
in quanto
Straordinariamente

IncomprensibilE

Non c’è da dire
se lo strano è straniero
se lo straordinario è strano
se lo straniero è straordinario
(o vice versa)
e perché
c’è da guardarsiintorno
e capire
umiliarsi forse
e crescere
per non smettere mai
d’imparare
anche
da chi è fuori
dalla nostra
Concezione
privatamente anche per noi
Dogmatica:

Dalle stelle sono partito
e a loro torno

IspiratricI
di una
LontananzA
futilmente
KilometrikA

mi riportano tra le braccia
della
mia
VitA
StanierA
anche a me stesso
chissà a chi guarda con occhio
StranO
considerandomi
(forse)
StaordinariO

?

GRAZIE
39
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