Liceo Scientifico “Paolo Frisi” - Monza
La memoria è come un libro ricco di fotografie
ognuna delle quali rievoca un episodio della vita. Come non si può ricordare
ogni istante dei momenti trascorsi, così ciascuna fotografia potrà essere solo
un ritaglio, un dettaglio, una sintesi di quel giorno passato.
La memoria è un tesoro inestimabile che bisogna custodire così come si
preservano gli oggetti più preziosi. Come si potrebbero, senza quest’immenso
valore, rievocare i momenti più belli trascorsi? Come ricordare i propri errori
per non ripeterli? Come ripensare alle persone care che non possono più starci
accanto?
La memoria è un insieme di ricordi che smettono di fluire quando ci si pone una
pietra sopra per dare una svolta alla propria vita. E’ come un fiume che cessa
di scorrere quando viene ostacolato dalla costruzione di una diga.
Sfogliare le pagine del proprio passato significa ripercorrere dei tratti
dolorosi che possono suscitare rimorsi e rimpianti. In questi casi è triste
ricordare, ma possono venirci in mente situazioni buffe o semplicemente
avvenimenti piacevoli trascorsi con la propria famiglia o con gli amici.
Io amo rievocare le numerose volte che, quand’ero piccola, mio padre mi
portava sulle spalle correndo per la casa anche dopo una straziante giornata di
lavoro; oppure quando mia madre mi teneva la mano per farmi addormentare
nonostante fosse terribilmente stanca. Io devo tenere a mente tutto ciò per
essere grata ai miei genitori e per poter, ora, ricambiare.
Una figura che ho molto presente nella mente è di mia nonna che è morta da
otto anni. Forse il mio più grande rimpianto è di aver condiviso con lei solo
una parte di quello che avrei voluto. Per fortuna possiedo nella memoria dei
ritagli dei mio passato con lei e questo mi rende più serena e sicura d’averle
donato in ogni modo il mio affetto.
La memoria è anche un insieme di pensieri che mi hanno ferita, delusa,
rallegrata, soddisfatta: mi hanno fatto crescere e maturare. Difatti, ripensando
alla mia infanzia, ma anche a solo qualche anno fa, sono avvenuti numerosi
cambiamenti nel mio carattere, oltre che nell’aspetto fisico.
Il presente e il futuro hanno le loro basi nel ricordo: sintesi dei nostro
passato. Diventa dunque, indispensabile per la nostra vita conoscere ciò che si
è già concluso e che abbiamo, magari con difficoltà, superato. Spesso
si volta pagina, ma i sentimenti che vengono seppelliti sono destinate a
riemergere, a ritornare a galla.
Ricordare ci permette quindi di confrontare, imparare, migliorare, ridere,
riflettere, capire gli errori, rimediare e soprattutto non dimenticare.
Già troppe volte nel corso dei secoli si sono tralasciati e ricommessi gli
stessi sbagli, così si sono provocate altre stragi, stermini, sofferenze e
ancora oggi la testimonianza di queste tragedie sembra non turbare l’animo di
molte persone che continuano ad annientarsi a vicenda. A mio parere, se è vero
che sbagliando s’impara, allora ci sono stati eccessivi errori e pochi rimedi.
E’ per questo che bisognerebbe consultare più spesso la memoria: un cofanetto
che si può sempre riaprire ed esaminare.