Liceo Scientifico “Paolo Frisi” - Monza

Premio Letterario “Federico Ghibaudo”


“LA MEMORIA”
di Stefania Lettieri - 1a G


La memoria è come un libro ricco di fotografie ognuna delle quali rievoca un episodio della vita. Come non si può ricordare ogni istante dei momenti trascorsi, così ciascuna fotografia potrà essere solo un ritaglio, un dettaglio, una sintesi di quel giorno passato.
La memoria è un tesoro inestimabile che bisogna custodire così come si preservano gli oggetti più preziosi. Come si potrebbero, senza quest’immenso valore, rievocare i momenti più belli trascorsi? Come ricordare i propri errori per non ripeterli? Come ripensare alle persone care che non possono più starci accanto?
La memoria è un insieme di ricordi che smettono di fluire quando ci si pone una pietra sopra per dare una svolta alla propria vita. E’ come un fiume che cessa di scorrere quando viene ostacolato dalla costruzione di una diga.
Sfogliare le pagine del proprio passato significa ripercorrere dei tratti dolorosi che possono suscitare rimorsi e rimpianti. In questi casi è triste ricordare, ma possono venirci in mente situazioni buffe o semplicemente avvenimenti piacevoli trascorsi con la propria famiglia o con gli amici.
Io amo rievocare le numerose volte che, quand’ero piccola, mio padre mi portava sulle spalle correndo per la casa anche dopo una straziante giornata di lavoro; oppure quando mia madre mi teneva la mano per farmi addormentare nonostante fosse terribilmente stanca. Io devo tenere a mente tutto ciò per essere grata ai miei genitori e per poter, ora, ricambiare.
Una figura che ho molto presente nella mente è di mia nonna che è morta da otto anni. Forse il mio più grande rimpianto è di aver condiviso con lei solo una parte di quello che avrei voluto. Per fortuna possiedo nella memoria dei ritagli dei mio passato con lei e questo mi rende più serena e sicura d’averle donato in ogni modo il mio affetto.
La memoria è anche un insieme di pensieri che mi hanno ferita, delusa, rallegrata, soddisfatta: mi hanno fatto crescere e maturare. Difatti, ripensando alla mia infanzia, ma anche a solo qualche anno fa, sono avvenuti numerosi cambiamenti nel mio carattere, oltre che nell’aspetto fisico.
Il presente e il futuro hanno le loro basi nel ricordo: sintesi dei nostro passato. Diventa dunque, indispensabile per la nostra vita conoscere ciò che si è già concluso e che abbiamo, magari con difficoltà, superato. Spesso si volta pagina, ma i sentimenti che vengono seppelliti sono destinate a riemergere, a ritornare a galla.
Ricordare ci permette quindi di confrontare, imparare, migliorare, ridere, riflettere, capire gli errori, rimediare e soprattutto non dimenticare.
Già troppe volte nel corso dei secoli si sono tralasciati e ricommessi gli stessi sbagli, così si sono provocate altre stragi, stermini, sofferenze e ancora oggi la testimonianza di queste tragedie sembra non turbare l’animo di molte persone che continuano ad annientarsi a vicenda. A mio parere, se è vero che sbagliando s’impara, allora ci sono stati eccessivi errori e pochi rimedi. E’ per questo che bisognerebbe consultare più spesso la memoria: un cofanetto che si può sempre riaprire ed esaminare.


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