Liceo Scientifico “Paolo Frisi” - Monza
Una
bugia:
La vuol dire un bambino,
perché un po’ birichino
per far solo un giochino.
Una bugia:
La pronuncia anche un adulto,
per non prendere un insulto
per politica o per culto.
Una bugia:
Può utilizzarla il vecchiettino,
per far contento il nipotino
che si accontenta di pochino.
Una bugia:
Detta a fin di bene
o per egoismo,
fa soffrire le pene
con un gran cinismo;
forse subito può dare sollievo
ma poi col tempo non perdona
il rimorso pare come un rivo
prima è lento e poi si sprigiona.