Liceo Scientifico “Paolo Frisi” - Monza
La musica si fonde con il suono della suo voce.
Il sole sta abbandonando il cielo tinteggiato di rosso e lei sta ridendo per
quello che ha perso, per quello che non ha mai avuto, per quello che ha spazzato
via dalla suo vita.
Lei e il suo lettore mp3 sono l’unica cosa che conta, che rimarrà per sempre,
la musica la seguirà tutta la vita, inseguendola quando lei correrà,
aspettandola quando lei si fermerà, darà una voce ai suoi sentimenti, gridando
per il dolore e intonando per l’amore.
E come il suono della sua musica anche il ricordo di quel viaggio non gocciolerà
via della sua pelle abbronzata, non farà mai i bagagli dalla sua mente, non
lascerà mai un buco nei suoi ricordi.
Il viaggio per cui ha lasciato il suo unico Amore, chiudendolo fuori da questa
esperienza perché per lui non ci sarebbe stato posto anche se lo amava, non
avrebbe mai capito che lei doveva scoprire se stessa e che non avrebbe avuto
tempo.
Il viaggio in cui ha capito che non avrebbe potuto vivere senza la sua migliore
amica e che non potrebbe tuttora essere, come la pasta senza il sale e la
colazione senza il caffè, che la ama più di se stessa, perché la
capisce, la consola, sa veramente tutto di come è fatta: ha letto anche nel
profondo della sua anima e nel suo cuore coperto dal ghiaccio freddo.
Quel cammino l’ha fatta crescere, le ha tolto inibizioni ma le ha posto
responsabilità, l’ha fatta ragionare sulle azioni e sulle foro conseguenze,
le ha fatto imparare che deve essere una sfera: perfetto in se stessa, completa,
indipendente.
Il viaggio nel mare dei suoi sentimenti condensati in una lacrima che le riga il
volto mentre canta in questa serata di fine agosto.
Come far capire al mondo chi sei? Come sussurrare, come gridare, come scuotere
tutto per far capire che ci sei, che ci tieni, che vuoi?
Come possono capire che sei cambiata, che non sei più cos’eri prima?
In quella vacanza ha mischiato tutti i suoni, l’amore, l’odio, la passione,
la tenerezza, l’amicizia e ha cercato di mettere ordine; ha deciso di lasciar
cadere le offese, i torti, i rifiuti come i fiori che si staccano dal ramo per
un vento crudele.
Lasciar andare sogni, illusioni, idee, progetti, troppo grandi, troppo piccoli,
troppo stupidi, troppo... Lei non è forte come lascia vedere, lei è una
piccola bambina cresciuto mischiando ciò che doveva essere separato e ora è
cresciuto grazie a un viaggio, ma non riesce ancora a mettere ordine nel caos
che aveva dentro, che la spinge verso gli errori più sciocchi; una piccola
bambina cresciuto, che ha spazzato via i troppi sentimenti che ha dentro, come
il mare cancella le orme sulla sabbia e la musica annulla ogni distanza, e ha
capito una sola cosa: che l’amore si disperde e si ricompone col vento, come
quella nuvola, ora sembra una lacrima, domani assomiglierà a un sogno.