Liceo Scientifico “Paolo Frisi” - Monza
Ed ecco sorgere ancora
Sul colle la Fiera del vespro,
gravida di gente che giunge da lontano.
Eccola avvampare nel buio della sera,
e abbagliare i raminghi col suo tenebroso brillare.
E un cieco abbraccia la via che porta
Ad un’oasi dove il girono è tramontato;
E lungo le strade si avviva il mercato dell’imbrunire eterno;
E albeggia negli occhi il desiderio di nulla,
Che chimera inganna le menti.
Ora il mattino è un ricordo remoto
Nelle vie dove erra la vivida bruma,
E il mio sguardo non smette
Di anelare
Ad un’eco di vero.
Ho visto uomini schiavi di bestie,
Ho visto bestie schiave dell’illusione,
Ho visto illusioni schiave del diavolo,
E il diavolo dal volto ghignante
Scrutava imperturbabile tutto.
Il cielo ormai cade e s’infrange sul mondo,
Quand’egli ancora crede averlo in pugno.
Lampi di caos e tuoni di nebbia.
E c’è chi non vede e non sente,
Ma ha il volto
Rivolto ad un branco di cupe illusioni.
E nella fiera che sorge ancora
C’è chi vende la notte su un piatto d’argento
Senza capire che quella gli porta via l’anima