Liceo Scientifico “Paolo Frisi” - Monza
Vi capita mai di pensare? Non
dico pensare ai vostri problemi o ai problemi del mondo, questo lo fanno quasi
tutti. Intendo pensare a tutto e al
niente, stare un attimo fermo immobile, far scorrere libere le idee nel proprio
cervello.
Mi succede a volte di essere sdraiato a letto nel cuore della notte, con i piedi
al caldo sotto le coperte, e il volto rivolto verso l'alto a osservare le
stelle. Non giudicate male, non è
che dormo all’aperto; so che tra me e le stelle ci sono il soffitto, le
nuvole, tutta l’atmosfera e qualche anno luce di spazio cosmico. Io mi creo nella mente l’immagine di tutte le stelle, e per
qualche secondo mi ritrovo a pensare.
Un bisogno mi avvolge e sento un desiderio inesauribile di fuggire.
Mi alzo senza far rumore, mi vesto e scendo le scale.
Anche il mio cane è sveglio, prendo il guinzaglio e insieme al mio
fedele amico mi tuffo nelle tenebre.
Mi trovo così a vagare nella notte per il mio paese, con le luci dei lampioni a
illuminare il mio cammino. Anche se
sei all’aperto, non è facile vedere le stelle.
Così invece di guardare verso l’alto, osservo il mio percorso, le
ombre che si inseguono sotto ai miei piedi e si fondono tra di loro.
Rimango affascinato da queste ombre, indistinguibili, capaci di unirsi e
creare una nuova ombra, senza memoria del passato e senza la speranza e
l’incertezza del futuro, e ancora una volta penso.
Mi siedo da qualche parte, e fisso il mio compagno a quattro zampe.
Non so perché, ma sento l’istinto di sorridere...