Liceo Scientifico “Paolo Frisi” - Monza

Premio Letterario “Federico Ghibaudo”


“RIPOSO SOSPESO”
di Alberto Cantarelli - 3aC


Riposo sospeso tra cielo e terra
mentre il grande fiume,
lento e silenzioso
mi stringe in un abbraccio.
Dune bianche mi circondano
e una scacchiera continua di alberi,
snelli e filanti, fa da cornice.
E lì appari.

Io ti guardo,
penso alla miriade di cose che voglio dirti,
accumulatesi nel corso degli anni,
e l’unica cosa che riesco a fare è
un sospiro.
 
Mi guardi ridendo;
pensando che in fondo,
anche se mutato dal tempo,
sono sempre lo stesso:
ingenuo e sincero.

Ti guardo meglio
e riconosco quei caratteri che ti distinguevano tra la folla:
capelli corvini ognuno al proprio posto,
labbra perfette
e un profumo che tante volte mi ha ingannato.
Rivedo, dopo tanto tempo, quell’eleganza
e quell’ordine quasi ostentato, che hai mantenuto fino alla fine.

Provo un’emozione che non avevo mai avuto modo di assaporare,
di carpirne ogni sfumatura
così intenso che non mi fa rimpiangere il resto del mondo.

Ma come tutte le cose belle
anche questa finisce.

Arriva la corriera,
blu come la notte.
La stessa ch’io ti donai inconsciamente a suo tempo
affinché tu potessi affrontare il tuo viaggio,
come semplice conforto a mali superiori,
e che ora ti allontana da me.
Un bacio sulla fronte,
come sempre,
e via nelle immensità dell’universo.

Una carezza dal vento,
tutto intorno a me è infuocato.
In lontananza un sole rosso si arrende alla notte,
mentre i contadini fanno ritorno con i loro rumorosi giganti.

Mi lascio alle spalle il fiume
con la consapevolezza che non era un sogno
e credo, per un secondo,
all’esistenza degli angeli.


 

 

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