Liceo Scientifico “Paolo Frisi” - Monza
La radura illuminata da un sol cocente
s’apre magnifica ai miei occhi
folgorati dal riverbero che sull’erba rigogliosa
irradia questo infinito spazio;
s’innalzano possenti le alte montagne,
e fredde, di dura roccia,
paion vicine allo sguardo.
Distesa collinosa,
alternata di boscaglie e steppe,
costellata d’impervie salite,
frastagliata di pini fiorenti,
ove non v’è macchia d’uomo,
ove non v’è sofferenza o passione,
ove v’è solo silenzio e calma.
Soffiando instancabile il fievole vento,
piegando i fragili steli del glorioso prato,
inarcando leggermente i rami degli splendenti alberi,
incita un indistinto senso di libertà
che si espande dall’animo chiuso
ch’è destinato a divenire un ricordo confuso.
Il meraviglioso paesaggio sfugge all’avida vista,
che tutto vuol catturare
imprimendo nella mente le poche fulgide immagini
dello splendido luogo
dove l’uomo mai oserà
porre mano lasciando la sua macchia.